Il primo stadio green dei prossimi mondiali

Com'è fatto uno stadio green? Le notizie in arrivo dal Brasile, che si appresta ad ospitare i prossimi mondiali di calcio, non sono per nulla rassicuranti (manifestazioni di protesta per espropri, crolli, incidenti sul lavoro, ritardi…), ma una buna notizia da questi preparativi così discussi arriva: l’Arena Castelão di Fortaleza è il primo impianto barasiliano che ottiene la certificazione LEEDS.

L’impianto, costruito nel 1973 e ora completamente ristrutturato, è di proprietà del governo dello stato Ceará, ed è costato 250 milioni di dollari (l’investimento totale del governo brasiliano per gli stadi ammonta a 2,7 miliardi di euro). Un impegno economico, quello per la costruzione dell’ Arena Castelao Fortaleza, di ben poco conto se paragonato agli oltre 500 milioni spesi per il Mané Garrincha di Rio de Janeiro.
Con una capienza considerevole (63.903 posti, tutti a sedere e coperti dal tetto, la quarta in Brasile), l’Arena Castelão è stata costruita nel massimo rispetto delle direttive ecologiche. Il 97% dei rifiuti prodotti durante la ricostruzione sono stati riciclati grazie a un impianto di riciclaggio costruito in loco. Tredici città hanno ricevuto il materiale dismesso del vecchio stadio dando nuova destinazione a seggiolini, tabelloni elettronici, panchine. È stato raggiunto l’obiettivo di una riduzione del 67% del consumo di acqua potabile, e ogni sigillante- cappotto e vernici utilizzati- rispettano i limiti imposti per i composti organici volatili. Il 92% del legno utilizzato nella costruzione è stato certificato dall’FSC (Forest Stewardship Council). Un particolare occhio di riguardo anche per i tifosi che decidono di rispettare l’ambiente attraverso la mobilità alternativa:  gran parte dei 1.900 posti auto è riservata infatti a veicoli che utilizzano carburanti ecologici o il servizio di car sharing. Il parcheggio inoltre è stato realizzato attraverso il riutilizzo di calcestruzzo di scarto derivato dalla demolizione.