Purtroppo soltanto lo 0,6% dell’edilizia scolastica si avvale dei criteri di bioedilizia, in crescita l’uso di energie rinnovabili

Che le strutture scolastiche italiane non eccellessero per innovazione era risaputo, che il 37,6 necessitassero di interventi urgenti e che il 40% fossero prive del certificato di agibilità però sono dati alquanto allarmanti.
Questo è quanto emerge dal rapporto di Legambiente Ecosistema scuola 2013, studio che valuta la qualità delle strutture scolastiche e dei servizi per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo gradi dei 94 capoluoghi di provincia.
Nel panorama delle scuole italiane solo il 6% risulta edificato con criteri di bioedilizia, in particolare sono dodici i comuni che hanno deciso di investire in questo settore. L’8,8% invece è stato costruito con criteri antisismici. La verifica di vulnerabilità sismica è stata realizzata solo sul 27,3% degli edifici.
Positivo e incoraggiante il dato che vede in aumento l’uso di fonti rinnovabili e la ricerca di maggior efficienza energetica
Dal 2008 al 2013 le scuole che utilizzano fonti di energia rinnovabile sono passate dal 6,3% al 13,5%. L’80,8% degli edifici ha installato impianti solari fotovoltaici, il 24,9% ha impianti solari termici, l’1,6% impianti di geotermia e/o pompe di calore e lo 0,4% ha impianti a biomassa. Infine il 9,6% utilizza il mix di fonti rinnovabili. La percentuale media di copertura dei consumi da fonti rinnovabili, negli edifici ove presenti, è del 35,6%, con situazioni ideali a Prato, dove la copertura è del 100%. L’Aquila è la città dove in tutti gli edifici scolastici, in cui sono stati installati impianti di energia rinnovabile viene utilizzato il mix di fonti. Tra le regioni che spiccano per l’utilizzo delle fonti rinnovabili ci sono Puglia (59,15), Veneto (32,7%), Abruzzo (28, 9%), Sardegna (23,8%), Emilia Romagna (23,6%). Anche quest’anno fanalino di coda sono Basilicata e Molise, i cui comuni capoluogo dichiarano di non avere edifici scolastici che utilizzano fonti di energia pulita. Per quanto riguarda l’uso delle fonti di illuminazione, il 62,9% delle scuole utilizza il neon, mentre il 20,4% usano altre illuminazioni come le fluorescenti compatte e quelle al led.

Eco-scuola di Montelupo Fiorentino